Home Phone Email

‘MUM’, il nuovo rivoluzionario algoritmo di Google

Google MUM è il nuovo algoritmo che potrebbe farci dimenticare Google per come lo conosciamo adesso.

Google MUM è il nuovo algoritmo che potrebbe farci dimenticare Google per come lo conosciamo adesso.

È un algoritmo che potrebbe cambiare il modo in cui noi stessi concepiamo la ricerca di informazioni… 

E potrebbe persino mandare all’aria tutta la fatica fatta dagli imprenditori che hanno portato il proprio sito in cima ai risultati di ricerca.

Sì, è uno scenario catastrofico e confuso, ma il futuro che intravediamo è proprio questo.

Ora, visto che ci sono state poche notizie e sparute, ne abbiamo voluto parlare in questo nuovo articolo.

Google MUM: come funziona e di che cosa si tratta?

Prima di iniziare la creazione di Google MUM, i ricercatori si sono posti questa domanda:

“Come può Google Search rispondere a domande più complesse?”

Sicuramente conosci Google e sai anche che al giorno d’oggi è molto veloce a dare risultati a ricerche brevi e semplici.

Questo perché il suo scopo è quello di dare risultati più probabilmente coerenti rispetto alle parole che noi scriviamo nel campo di ricerca.

Se invece poni delle domande lunghe o complesse, il motore non riesce a dare delle risposte esaustive.

Facciamo un esempio di domanda complessa:

“Qual è la differenza fra un lago, un fiume e un oceano?”

Una domanda di questo tipo richiede una risposta approfondita perché:

  • Il lago è acqua ferma,
  • Un fiume scorre,
  • L’oceano è estremamente più grande ed è acqua salata.

E potremmo andare avanti così ad elencare le differenze.

Ecco, il sistema di Google non può dare risposte dirette e compatte – non per nulla è tutt’ora oggetto di critiche.

Ma a quanto pare questo sistema potrebbe sparire a breve.

Infatti, il vice direttore di Google Search ha fatto un esempio per chiarire come Google MUM potrebbe rispondere ad una domanda complessa come la seguente:

“Voglio visitare il monte Fuji l’anno prossimo, come mi posso preparare?”.

Ecco, ad una domanda di questo tipo, Google MUM determinerà quali sono le caratteristiche del monte, la difficoltà dell’escursione, la clemenza del clima e così via.

E se fossi dubbioso sull’attrezzatura da portare?

Puoi fare una foto ai tuoi scarponi e Google MUM ricaverà e comprenderà le informazioni più utili, per poi rispondere se sono idonei per l’escursione.

È un passo in avanti notevole per quanto riguarda gli algoritmi di ricerca, ma può essere un problema per chi lavora con Google.

Di fatto, il sistema attuale di Google si basa sul recupero delle informazioni da dare agli utenti, mettendoli in una ‘classifica’.

Google MUM recupera sì le informazioni sul Web, ma le mette in un ordine diverso da quello per ‘parole chiave’ a cui siamo abituati.

Al momento non abbiamo molte informazioni al riguardo, ma dal lato degli imprenditori e delle aziende questa cosa fa una certa preoccupazione.

I contenuti che crei possono essere stravolti da questo tipo di nuove tecnologie, perciò in futuro ci sarà molta più diffidenza nell’usare Google per trovare nuovi potenziali clienti.

Avere un contenuto di qualità potrebbe non essere più sufficiente – perché se Google andrà ad estrarre le informazioni, non è detto che il tuo sito avrà la stessa visibilità e la stessa posizione in classifica.

Qual è il futuro dell’Intelligenza Artificiale?

È difficile riuscire a rendere una mente sintetica simile a quella umana.

Perché?

Perché il cervello umano è multitasking, mentre un algoritmo tendenzialmente riesce a portare a terminare una sola task assegnata.

Ne abbiamo parlato in un articolo sulla scrittura mentale, in cui abbiamo detto molto chiaramente che l’interfaccia riesce a cogliere un solo segnale emesso dal cervello, non tutti gli altri.

Adesso Google ha sdoganato gli algoritmi multitasking, anche se ancora in una fumosa fase di ricerca.

Google MUM è la dimostrazione che l’Intelligenza Artificiale è una tecnologia che si sviluppa più velocemente di quanto si possa immaginare.

Ciò che noi ripetiamo è che questo continuo miglioramento va seguito e rimanere sempre al passo.

E non si tratta solamente di Google che butta fuori il nuovo algoritmo e cambia tutto.

È proprio una tecnologia che sta prendendo sempre più piede.

Quindi le scelte sono 2:

  1. Rimanere indietro adesso e aspettare che la concorrenza accumuli un vantaggio
  2. Cavalcare l’onda e investire per innovare l’azienda.

Quindi, se non vuoi farti trovare impreparato puoi contattarci compilando il modulo che trovi QUI.

Un nostro operatore ti contatterà il prima possibile.

A presto!

Francesco Azzarita
Francesco Azzarita
Articoli: 40